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Casa
Editrice La Nave di Bes |
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Titolo: La parte oscura Autore: Francesco Saba Sardi data: novembre 1999 casa editrice: La Nave di Bes pagine: 192 Prezzo: Euro 12.40 |
Francesco Saba Sardi - che è nato a Trieste e vive da lungo tempo a Milano - firma con La parte oscura, il suo ventinovesimo libro. Tra le sue opere principali, ricordiamo i romanzi Onan ('65), Dottor Sottile ('84), Goncalvo o della menzogna (99); un'altra raccolta di racconti, La Perla ('91); i saggi Il Natale ha 5000 anni ('59), Il massacro, moventi e storia del militarismo ('63), Saint-John Perse ('70), Solzenycin ('71), Beckett ('72), Sesso e mito ('74), Nascita della Follia ('75), La perversione inesistente ovvero il fantasma del potere ('77), Prolegomeni alla macchina ('80), Il traduttore libertino ('97); le testimonianze di viaggi, Il cuore dell'Africa ('87), Messico ('88), Kenya ('90), India ('91), Marocco ('93), Brasile ('95). Copertina di Manlio Truscia
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Dalla presentazione di Gabriella Landini |
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Irrimediabilmente svaniti in una piega vocale Arianna dalle bionde trecce con il suo filo e il Monstrum, emblema depositario di un Centro, La parte oscura è il labirinto, senza entrata, senza uscita: semplicemente vi si accede nell'erranza a cui obbliga l'originarietà della Parola. L'oscuro è il bordo impalpabile della chiaritudine, insuperabile come l'ombra a riverbero della luce: è effetto dell'arbitrarietà della Parola, dell'impossibilità di tramutare la provvisorietà della norma in legge. [...] Protagonista assoluta è la lingua, i personaggi e i loro nomi sono vagabondaggi narrati in un delirio intessuto nella trama del sogno. Vanno in scena il giullare Notaio voyeur che della perversio non sa farne una sua perversione; l'acrobata Vincenzo che trans-passa da un sesso all'altro, non sapendo come indossare la maschera di un genere che sia certo; danzano, in un Circo variopinto e tenebroso, le figure in parti mai assegnate e che non si sa quali siano: pure invenzioni prese nel ludus delle combinazioni linguistiche: creature scaturite dallo spumeggiare del ritmo, delle pause, delle sospensioni. E in Cronaca "nascere è certo un'arte" che imbratta di colori una tela astratta. [...] Scorrono nell'opera esche fantasmagoriche in veste di attori-schermi che pongono in modo radicale le istanze della poìesis-ékstasis e della prosa al suo confine con il discorso, gli esiti del quale sono portati alle estreme conseguenze in Filosofo, do [...] e il metafisico pensatore del racconto, si inabissa nel fondamento, catturato dal ruolo fino a dover recitare la propria morte, atto ultimo nel quale immolarsi con religioso ossequio al tempo di Eros. [...] La parte oscura è un'opera rara e bizzarra di un autore che privilegia la scrittura alla letteratura, lascia aperta la conrtaddizione fra discorso e poesia e si affida a un pubblico esigente, poco incline a saziarsi di un troppo facile accesso alla lettura.
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